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Dora VerginelliArchitetto · Roma

Chi sono

Una visione progettuale nata dall'esperienza.

Mi chiamo Dora Verginelli. Sono architetto a Roma da oltre 23 anni e mi occupo di spazi che permettano a chiunque di vivere in autonomia.

Ritratto dell'arch. Dora Verginelli

Le radici di una sensibilità

La mia attenzione per chi vive con una disabilità non nasce in studio. È iniziata alle scuole medie, condividendo le giornate con compagni con disabilità, ed è cresciuta più tardi convivendo con giovani reduci dal genocidio in Ruanda. Persone che mi hanno insegnato cosa significhi davvero abitare uno spazio.

«Per mesi mi sono trovata in sedia a rotelle. Ho scoperto che molte delle barriere che studiamo sui manuali esistono davvero. Da allora progetto pensando a chi vivrà quello spazio, non solo a come apparirà.»

Il 2013, l'anno che ha cambiato tutto

Nel 2013, per un problema di salute, ho passato mesi in sedia a rotelle. Ho vissuto sulla mia pelle ciò che fino a quel momento avevo studiato sui manuali: un gradino di troppo, una porta troppo stretta, un bagno inutilizzabile. Da quel momento, l'accessibilità è diventata la lente con cui guardo ogni progetto.

La mia filosofia

Il problema dell'accessibilità non è il mondo: sono i progettisti che non pensano a rendere gli spazi fruibili per tutti. Ogni barriera è una scelta progettuale che si poteva evitare. Il mio obiettivo è semplice: garantire l'autonomia della persona. Uno spazio è ben progettato quando permette a chi lo abita di muoversi, lavorare e vivere senza dipendere da un accompagnatore.